dentro la rete

L'informatica come materia o come accessorio da indossare? D'accordo, arrivare fino a considerare un argomento tanto attuale alla stregua di un vestito può sembrare un po' artificioso, eppure, pensiamoci bene su.. Quando ci svegliamo, quando usciamo, quando vediamo ogni notizia anche in televisione, tutto ruota intorno a una rivoluzione che ci ha messo involontariamente al centro di un mondo diverso da quello degli anni '90. Qualcuno vede il perché, qualcuno ricorda com'era difficile sentirsi al telefono ad un orario esatto, arrivare ad un appuntamento, camminare per strada o in metropolitana senza guardare ogni minuto il display del nostro ex-telefono solo per vedere se qualche 'news' lo illumina per noi? Difficile pensare quanto tutto questo possa essere cambiato senza farci rimpiangere un po' il vecchio "style". Adesso si esce con lo smartphone, si vive con lui prima che con il vicino di casa, ci si conosce meglio leggendo qualche profilo social ma, soprattutto, non ci si separa più. È quasi una condizione di isolamento nella rete, come se da collegati, ci si ritrovasse prigionieri. Si sta con tutti, si parla con tutti, per non parlare più con nessuno, il tempo è diviso in tante frazioni e i rapporti non hanno più la forza di competere con la presenza di chi è distante ma in qualche modo più vicino di chi ci sta a fianco. In qualche misura, la rete collega chi è lontano disconnettendo il vicino di banco o il compagno o la compagna di viaggio. 

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