auguri per la pasqua che incombe

La pasqua è una festa un po’ strana, forse perché i “laici” (compresi tutti quelli che non digiunano) ci arrivano con un po’ di stanchezza, guardando all’estate ma con un po’ di paura di perdere il bello della stagione in corso, troppo veloce per quanto colorata e desiderata.
Il mio augurio è di sfruttare al meglio questa festa, staccando ogni laccio della tradizione e rivedendo tutto quello che ci sta dietro. Tutto quello che non sempre ci aiuta ad archiviare il malessere di una leggerezza che da dietro le quinte fa di tutto per non liberarci la testa, spiritelli onniscienti religiosi per primi.
Ho provato ad immaginare un mondo senza religione e volete sapere cosa ne penso? Sarà improbabile per l’uomo ma è bellissimo. L’uomo in carne ed ossa al centro e non il dio di chi vuole muoverci, con le abominevoli assurdità che comporta. Siamo fragili, e allora? Noi non risorgiamo ma viviamo, viviamo di emozioni e dolori, di affetti e sogni, ma tutto deve rientrare nel nostro mondo, e non può essere comodamente delegato a qualche furfante multinazionale organizzato, illusionista di professione..
Il rispetto per noi inizia dal rispetto del più debole, proviamoci, iniziamo proprio dagli animali, e magari dimostrandolo proprio da questa pasqua. Una società che non rispetta la vita non è una società sana, e il rispetto della vita parte proprio dal significato che diamo al nostro “sistema di vita” e alla libertà per ciascuno, una libertà che non può e non deve garantire in modi e in forme diversi le persone, e non solo. Dove sono i diritti di tutti? Annegati nel mare della domanda e dell’offerta?
Ognuno è libero di scegliere, un po’ meno di condizionare gli altri. Ognuno è libero di credere, un po’ meno di foraggiare la falsità per aumentare il consenso ai potenti, curatori e “proprietari” del nostro sistema, chi in rappresentanza di dio, chi in rappresentanza del “popolo sovrano”.
Cosa chiedere e sperare? Io chiederei la verità, senza la quale nessuno potrà mai esprimersi o scegliere, né tanto meno essere libero. Ricominciamo da qui, con tutti quelli che proveranno ad esserci, rifiutando risposte di fede a domande di verità, come pure l’ineluttabilità dell’economia per come la interpretiamo noi, più o meno capendola.
Buone feste..

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