rallentando


Vado piano per capire il tempo, per leggerlo,
vorrei fermarlo, sorpassarlo per poi rallentare con lui,
sempre di più, fino a fotografare una tranquillità che mi sfugge,
una serenità impaurita dal passaggio di ogni cosa.
Eppure non c'è niente che sappia fermarsi, qui si muove tutto,
ogni cosa segue un corso strano, io non lo vedo sempre,
e mai lo controllo. Tutto è in prestito
e tutto cambia, ogni colore, ogni profumo,
ogni sensazione, ogni idea.
Lavoro per me, lavoro per cambiare anche io, per adeguarmi,
per saper leggere quello che mi circonda,
quello che vedo di fuori è dentro i miei sguardi, troppo fragili.
Quello che sento dentro è un infinito, lento, incerto, prepotente,
frettoloso scivolamento, dove il tempo si diverte a rimescolare tutto,
sempre e per sempre. Lui è l'unico a saperlo fare..

Commenti

CONFEZIONI BOOTIS ha detto…
Ciao,vuoi fare uno scambio link?
Saluti
Giacomo

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