ragione e sentimento


Regia: Ang Lee; con Emma Thompson, Alan Rickman, Kate Winslet, Hugh Grant, Gemma Jones, Tom Wilkinson. Durata: h 2.15; USA 1995; Tratto dal libro "Sense and sensibility" di Jane Austen.
- Trama: Nell'Inghilterra di fine Settecento, la famiglia Dashwood, dopo la morte del padre, si trova costretta a lasciare la propria casa alla cognata e a trasferirsi nel cottage di un parente. Questo lutto è però foriero di esperienze sentimentali. Le due sorelle, Elinor e Marianne, sono una l'opposta dell'altra nell’affrontare l'innamoramento: la prima razionalista e contenuta, la seconda passionale e istintiva. Entrambe dovranno comprendere che nè l'istinto senza freni nè la repressione di sè regalano la felicità.
- Il film: trasposizione cinematografica del celebre romanzo scritto da Jane Austen, Ragione e Sentimento è una efficace rappresentazione del conflitto tra razionalità e passione, esplorato tramite l’ottima interpretazione delle due protagoniste femminili. Elinor è una ragazza di 19 anni composta e prudente che si occupa della sua famiglia, dopo la morte del padre, mentre Marianne ha 17 anni ed è ancora immatura ma incline a esternare le sue forti emozioni. Le loro diversità vengono sottolineate dagli innamoramenti che vivono ed evidenziate dalle opposte reazioni agli effetti del sentimento d'amore e alle conseguenti delusioni. Elinor infatti nasconde continuamente le sue emozioni, soffoca i suoi sentimenti in nome della prudenza e della rassegnazione e reagisce a testa alta di fronte alla perdita del suo grande amore. Al contrario, Marianne si lascia trasportare degli eventi, scordandosi spesso delle convenzioni sociali e contraendo una brutta malattia che la porterà a sfiorare la morte di fronte al tradimento del suo amato. I vissuti di entrambe le sorelle serviranno a far scaturire un cambiamento nel loro carattere, facendo loro abbandonare gli atteggiamenti estremi: Elinor cede alla passione e rivela tutti i suoi sentimenti più profondi, Marianne invece cede alla ragione diventando una ragazza matura e dignitosa capace di riconoscere la felicità costante a discapito della fugace passione. I tumulti del cuore trovano finalmente un equilibrio che permetterà ad entrambe di vivere felicemente le loro vite.
[fonte www.geocities.com]

Commenti

marco ha detto…
Forse il cuore e la saggezza non sono sempre in contrasto. La saggezza però, la ragione, niente può contro le sofferenze, quasi a dirci che il cuore, comunque vada, non sarà mai silenzioso, neanche se lo mettiamo nella gabbia delle consuetudini, delle regole, della ragione, dei sentimenti che non si lasciano esprimere come vorremmo..
"Ora vedi quali buoni servizi hanno reso gli occhi agli occhi: i miei occhi hanno disegnato la tua figura, e i tuoi per me sono finestre sul mio petto, attraverso cui il sole si diletta a sbirciare per ammirarti"
A presto.
ale ha detto…
questo romanzo cinematografico mi delizia ogni volta che lo vedo. non solo per la lucida regia di ang lee, i dialoghi perfetti e i paesaggi meravigliosi della verde inghilterra, ma soprattutto per la calma benefica che mi ispira. ci sono momenti di tensione, si soffre insieme ai protagonisti, ma tutto ritorna placidamente a posto, in lieto fine originale e non scontato. secondo me, così dovrebbero essere i film, belli da guardare e fecondi di sensazioni pacifiche, buone, non adrenaliniche come troppi film da videogioco che si vedono oggi, che non fanno altro che eccitare inutilmente il cuore e legittimare la violenza. sul contenuto di sense and sensibility di jane austen non è facile dire qualcosa di nuovo, perchè si tratta dell'eterna lotta tra le ragioni del cuore che palpita e soffre senza permesso e il potere frenanate del buon senso, che spesso evita sciagure e altrettanto spesso opacizza le occasioni per essere felici. dipende dal nostro temperamento, se cedere alla passione con impulsività o al contrario saper aspettare con contegno ragionevole il momento propizio per amare allo scoperto. a me personalmente, la seconda cosa non è mai riuscita bene. ho tenuto segreti amori platonici per anni senza alcun happy ending,e ho pure seguito slanci fulminei riuscendo bene a bruciare tutto quanto. ho ancora da imparare, a quanto pare, e va bene così. beate quelle damigelle dei secoli andati che sapevano così abilmente sedurre l'uomo giusto, solo con sguardi e parole...mi sarebbe piaciuto esssere brava nel galateo amoroso ora non più in voga. un pizzico di attesa trepidante alimenta la passione, anche nei nostri tempi usa e getta, non pensate? ale
Anonimo ha detto…
Volevo ringraziarvi per aver intrattenuto il piccolo e per la vostra simapatia e disponibilità. Mi scuso anche per le martellate ricevute da alcuni di voi.. Alla prossima :)
Anonimo ha detto…
Ciao ragazzi,
il film mi è piaciuto soprattutto per l'happy ending: trionfano i buoni sentimenti, trionfa l'amore vero, trionfa colui che semina.... Condivido con Ale il fatto che il finale non sia scontato... Ragione o Sentimento?
Non credo siano in contrasto il sentimento che non tradisce va sempre a braccetto con la ragione!
Anch'io ho nostalgia dei tempi andati...Quando gli uomini corteggiavano...Però chi può dirlo che io e te, Ale, troveremo due "Gentlemen di altri tempi"? La vita, spesso, riserva delle belle sorprese...A presto.

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