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Visualizzazione dei post da 2007

fuochi d'artificio

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Già, è passato un altro anno e siamo davanti ai soliti problemi, dalle guerre alla fame nel mondo, alla sovrappopolazione dilagante, al come organizzarsi per la festa di fine d'anno.. Potrei dire che non si sia risolto molto in questo 2007, o meglio, che questo sia un anno da archiviare come un parziale fallimento, per tante cose, parlo dal mio punto di vista. Peccato aver gettato via tanti giorni, ma sono convinto che ci sarà modo per riprovare con più grinta di prima. Il mio augurio va soprattutto a quelli che hanno il cuore e il coraggio per riprendere dall'inizio, per ricominciare con una speranza diversa e un sogno in più, senza abbattersi di aver sbagliato contro un mondo di pochi proprietari che tirano i fili di tutti, protetti e armati anche con le parole dei bacchettoni, spiritualisti e religiosi, giornalisti e media-manager, pubblicitari e opinionisti, integrati e apocalittici da evitare come il lupo cattivo..
Nel mio bigliettino scrivo la mia speranza per 360 giorni …

buone feste

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C'è sempre qualcuno pronto ad esaudire ogni desiderio... a preoccuparsi per noi, ad aspettarci e a sopportarci. A volte non siamo tra i primi a voler bene a noi stessi e non è sempre colpa della sfortuna. Per queste feste mi auguro di vedere persone contente delle cose più semplici, serene nel non sentirsi a disagio anche fuori dalle cose imposte. Dimenticavo.., avete mica visto per caso quel "qualcuno"?
Il regalo e il proposito più bello per il prossimo anno? Di riuscire a costruire qualcosa che resti e di poterci credere. Solo un'idea può arrivare lontano, non l'ho detta io, ma è un pensiero sempre valido. Tanti auguri e spero riusciamo a ritrovarci davvero.

eBook (e-ink o e-paper), che ne pensate?

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Credo un po' suoni come una provocazione, e forse lo è. Al momento gli eBook non dominano il mercato. Tradizionalmente un libro è un libro. Ma questo dovrebbe valere per tante altre cose. Se vi dicessi che un piccolo supporto, con le dimensioni e il peso di un libro, potrebbe darci intere biblioteche a costi irrisori? Se vi dicessi che potremmo tradurre delle parti del testo in diretta e ingrandire i caratteri quanto vogliamo? Se vi dicessi che sono già pronti dei "fogli" digitali con la stessa luminosità di quelli cartacei (una tecnologia nata da Joe Jacobson, fondatore di E-Ink, nel 1996)?
Ok, troppe domande e ancora la risposta è scontata: meglio restare tradizionali. Sicuramente poi ci sarebbero delle resistenze: pensate agli editori, a chi vende i testi agli studenti speculando sulle versioni di anno in anno; alla necessità di ricavare soldi soldi soldi, alla paura di diffondere conoscenza in modi facili. Ma se fosse così scontata questa risposta dovevamo resistere a…

ringraziamento

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Vorrei ringraziare tutti quelli che in tanti modi mi sono stati vicini oggi. Vedersi "proiettato" e parlare da distante ad una platea di docenti, dal rettore, al prorettore, al preside, è un'esperienza importante. Una soddisfazione da ricordare? Parlare di informatica davanti agli ingegneri.. Un'altra ancora? Poter dire di non esserlo e ricordare che l'informatica nasce dalla filosofia.. Ancora grazie a chi è stato con me, anche senza esserci (in fondo non ero lì nemmeno io)..

con i piedi per terra..

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Chissà quante volte avremmo voluto volare, con la mente, i pensieri, la fantasia. Chissà quante volte avremmo voluto cambiare tutto e riprendere in modo diverso. Forse non vale per tutti, forse non è la stessa cosa per chi sta già bene, ma stare bene forse non è mai una condizione statica, fissa. Molti di noi si ricordano del gabbiano Jonathan Linvingston di Richard Bach; un autore che, da bravo ex pilota, ha raccontato nel volo la metafora della vita e nella vita una delle più autentiche illusioni. Rileggendolo dopo tanto tempo mi accorgo che non è mai lo stesso libro..

"..non dar retta ai tuoi occhi e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola.."
[R. Bach]

Mi chiedo a quale prezzo potremmo riuscire a volare un po' come Jonathan, anche tenendo i piedi per terra..

distrazione e ipocrisia..

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In questi ultimi giorni non ho potuto evitare di sentir parlare tanta gente di amore e di solidarietà.. Di giustizia, di diritti, di pace, di felicità da raggiungere e di impegno civile e sociale, di libertà.. Allora mi chiedo il perché non guarisco dalla miopia: chi mi parla ogni giorno di famiglia, di fratellanza, di solidarietà, di amore..?
Ok, troppe domande e poche risposte, capisco, ma voglio chiedervi delle cose.. Come si fa a far parlare di amore una chiesa che è stata madre di guerra? Come si fa a far parlare di solidarietà chi ha il privilegio dei soldi e del potere? Come si fa a fare del bene dietro un'etichetta di parte (quella che volete) e non sentirci dentro il marcio del marketing e dello sfruttamento? Strano che anche aiutando in apparenza si possa speculare? Pensiamoci bene..
Io continuo anche a vedere tante parole d'amore verso i bambini (i nostri) e distanza verso quelli degli altri, eppure il mondo è uno. Amore di parte e mai solidale. Ho il timore che pove…

l'arte nel cappuccino..

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Non potevo che mandarvi il buongiorno così oggi.. Pensavate mi dimenticassi dei disegni sul cappuccino? No perché sono carini, naturalmente ci ho provato e ho fatto un casino. Certo vedere il dito "dell'artista" nella nostra tazza non è piacevole ma.. l'arte in fondo non guarda a queste cose no?
Aggiungo poi, con l'aiuto di wiki, che "..una leggenda sostiene che il nome 'cappuccino' deriverebbe da Marco d'Aviano, frate cappuccino che partecipò alla battaglia di Vienna del 1683 dove, dopo la sconfitta ottomana, rinvenuti dei sacchi di caffè, pare abbia inventato la bevanda, che prese quindi il nome dal suo ordine religioso". A presto.

festa d'autunno

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Riporto le indicazioni per domenica 18/11, ciaociao.
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[fonte: www.sagreinitalia.it]
Sull’onda del successo della prima edizione di “Sapori di terra e di mare”, la Pro Loco di Fiumicino tenta il bis mettendo in cantiere per il 18 novembre la “Festa d’autunno”.
Semplicissima la formula: caldarroste, salsicce, porchetta e vino novello per quanti vorranno farsi una passeggiata per il centro storico di Fiumicino.
Il grande braciere, contornato da tavoli e sedie, sarà dislocato ancora una volta in piazza G.B. Grassi, con l’aggiunta di un po’ di musica dal vivo e la speranza di incontrare una giornata di tempo clemente, ci sarà una possibilità in più per animare una domenica d’autunno.
Così al piacere della passeggiata fuori porta, chi capiterà a Fiumicino potrà unire la degustazione di questi prodotti caratteristici d’autunno.

fotografie..

Momenti, fotografie, pensieri.. Tra le tante cose che sono cambiate e le tante cose che stanno ancora lì..

Ciao a tutti!!

secondo voi..

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Ciao Marco e ciao a tutti quelli che leggono. Vi volevo chiedere una cosa: secondo voi la sfortuna esiste o tutto quello che succede ha una spiegazione magari diciamo spirituale, cioè doveva accadere nella nostra vita? E poi, se esiste il caso cieco, che ruolo gli date? ale

rincorrendo l'estate..

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L'estate ha sempre portato un pezzo di allegria, e forse rincorrerla un po' è anche un modo per farle capire che ci mancherà, che mi mancherà. In fondo un paio di mesi, non oltre, d'inverno sono anche sopportabili.
Incollo di seguito il testo di una canzone di Nana Caymmi. Riesce sempre a farmi sognare un po', e a pensare, ogni volta che la rileggo..

Resposta ao tempo
Batidas na porta da frente é o tempoEu bebo um pouquinho pra ter argumentoMas fico sem jeito, calado, ele riEle zomba do quanto eu choreiPorque sabe passar e eu não sei
[Scolpito nella porta principale è il tempo Io bevo un poco per avere argomenti Ma io mi sento imbarazzato, zitto, lui ride Lui si fa beffe di come ho pianto Perché sa come passare ed io non lo so]

Um dia azul de verão, sinto o ventoHá folhas no meu coração é o tempoRecordo um amor que perdi, ele riDiz que somos iguais, se eu noteiPois não sabe ficar e eu também não sei
[Un giorno azzurro di estate, sento il vento Ci sono foglie nel mio cuore è…

camerata nuova

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Il paesino non è molto antico, nasce nella seconda metà del XIX secolo e oggi ha circa 500 abitanti. In realtà è una ri-nascita perché il vecchio, arroccato 400 metri più in alto, fu distrutto da un incendio. Ecco spiegato il nome. Per il resto che dire.. Ogni anno, nel mese di ottobre, c'è la saga della salsiccia, di quelle che vai e ti offrono, pardon, ti vendono, i panini, i primi, le patatine, e via dicendo.. La cosa è comunque carina ed è incorniciata dalla musica popolare locale.. ri-pardon, pop e latino-americana.
Intorno al paesino è pieno di piccoli rustici, di fattorie, e di itinerari dove non ci si può perdere. Le stradine infatti hanno un'unica direzione, il parcheggio dell'auto di Cristiano. Poi, per eventuali dubbi, basta chiedere ai fattori della zona. Una curiosità: tutte le fontane e le fontanelle erano senz'acqua (per l'occasione della sagra??) e, certo, per una zona ricca di fonti naturali è un po' strano..
Un ricordo carino: "le caprette …

il borghetto di Lavinium

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Una domenica diversa da solito, un pranzo in un semplice alimentari (la saletta però era proprio carina), sopra un pezzetto di storia.. e che storia..
Si racconta che circa duemilaquattrocento anni fa da queste parti arrivò niente di meno che Enea. Sì proprio lui, che dopo un po' di brutte avventure con Giunone, sempre un po' scontrosa (chi non lo sarebbe sposando Giove) arrivò qui con suo padre Anchise. Per farla breve, Enea conobbe le culture locali, i Volsci, gli Etruschi, i Sabini, assaggiò i piatti tipici, vide i posti caratteristici, le usanze, e conobbe anche un altro popolo, i Latini.
Certo qualche difficoltà iniziale Enea la trovò.. lui infatti veniva dalla scuola greca e fu costretto ad imparare il latino in fretta, passato il primo ostacolo però cominciò a frequentare gente del posto e, dopo non molto tempo, rimase incantato dalla bellezza di una ragazza, una certa Lavinia. Era amore a prima vista! Il padre di Lavinia, Latino di nome e re dei latini di fatto, inizialm…

..sottosopra!! il nostro primo blog

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A volte sono un po' polemico, è vero. Forse mi piace l'idea di vedere le cose al contrario, di interpretarle tante volte, di diventare antipatico ed anche di contraddirmi. Nei periodi in cui sto bene lo faccio molte volte, anche con me stesso, negli altri lascio correre, guardo, mi affaccio e aspetto che le cose scorrano da sole..
Ma il mondo, la vita, i nostri pensieri, tutto quello che ci passa vicino sempre troppo di corsa, è indiscutibilmente sottosopra. Forse dovremmo andare dall'altra parte, rovesciare tutto, prendere un aereo e spostarci dalla parte opposta.. Ma poi, anche lì ritornerebbero puntuali i nostri dubbi.
L'esperimento del blog nasce dalla voglia di un confronto, dalla voglia di rispondere a qualche curiosità con altre curiosità, da quelli di noi che amano provare a non dire solo ciao, a non essere solo le comparse iniziando a riscrivere dall'inizio tutti i copioni che non ci stanno bene.
Vedremo cosa ne uscirà fuori, naturalmente ..sottosopra!!

donne e uomini

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Finalmente abbiamo un posto dove discutere sui motivi che spingono le donne a trattar male gli uomini.. Naturalmente scherzo, non è sempre così.
Ognuno di noi ha la sua storia e ciascuno ha dei consigli o delle esperienze importanti. Io lascio aperto questo spazio, con l'augurio di capirci meglio e magari sorridere di più. Ogni speranza crede nel futuro, ogni ricordo resta nel nostro passato, ma noi siamo nel presente e lui corre sempre veloce, troppo per perderlo.
Eravamo rimasti all'idea di essere sempre noi stessi. Io continuo a chiedermi, saremo mai veramente noi stessi? O un pochino, quello che siamo è il frutto di quello che il mondo ci fa essere?
Resto ad aspettarvi, "sottosopra"..